Tag: gioco
Un glossario dell’Alto Potenziale Cognitivo
Che cosa significa, davvero, essere ad alto potenziale cognitivo?
Non basta un numero, né un elenco delle abilità che una persona possiede. La plusdotazione è una configurazione complessa, nella quale cognizione, attenzione, emozione, identità e relazione con l’ambiente si intrecciano secondo equilibri spesso diversi da quelli attesi.
“Logiche della complessità” non è soltanto un glossario. Le sue cento voci sono altrettanti punti di accesso a un modo di pensare il funzionamento ad alto potenziale: non come una somma di caratteristiche, ma come un reticolo dinamico di connessioni, asimmetrie e trasformazioni
A che gioco giochiamo?
giovedì 25 novembre, alle ore 19.00, la puntata di #psicologiadellanimooscuro su #stroncature, dal titolo “A che gioco giochiamo? ZPS-APC” ha
Alto potenziale cognitivo, plusdotazione: la questione dell’ordine e del disordine.
Il banco scolastico è inguardabile? Ciò può rappresentare un problema: ma quale problema? e di chi e per chi?
La scrivania a casa e la stanzetta sono disseminati di effetti personali. Quale tipo di problema comporta? Che è inguardabile, che devo pulire la stanza, o che il disordine è pure operativo? cioè il giovane non sa più ritrovare i suoi utensili di lavoro e di ragionamento?
Il problema dell’ordine oltre il suo aspetto sociale ha un aspetto operativo. Cioè gestire un flusso di informazioni in maniera efficace ed utile.
“Perché guardi fuori dalla finestra invece di ascoltare? testone!”
Ripetere … ebbene vi sono varie funzioni del ripetere.
C’è un ripetere per così dire positivo e un altro molto negativo.
Mica tutto ciò che è meccanizzato è negativo.
La ripetizione serve a consolidarsi, a rinforzarsi e ritrovarsi, confermando le immagini del mondo e di sé. La ripetizione è rassicurante. Ha una funzione adattativa.
Poi però c’è una ripetizione che assume una forma coattiva. Una ripetizione che non è più una forma adattativa. Una ripetizione che non ha più una funzione di apprendimento e crescita.