Giovanni Galli, aprile 2026
Ecco una sintesi dei punti più critici dell’APC, quelli che richiedono maggiore attenzione clinica ed educativa, perché facilmente fraintesi o sottovalutati:
1. Asincronia e disomogeneità
- La caratteristica centrale dei profili ad alto potenziale più che il “talento” o la velocità, è l’asincronia tra domini: cognizione, esecuzione, emotività, identità e contesto.
- Fenomeni come l’accelerazione cognitiva, il sovraccarico emotivo o la lentezza esecutiva non sono deficit, ma manifestazioni della complessità interna.
2. Intensità emotiva e sensoriale
- Sovreccitabilità, ipersensibilità ed empatia intensa possono essere risorse straordinarie, ma anche fonti di sovraccarico, disagio e disregolazione.
- Fenomeni come frustrazione bassa, flow iperfocalizzato, o reazioni emotive “eccessive” richiedono una lettura contestualizzata, non patologizzazione immediata.
3. Identità e costruzione del Sé
- Falso sé, masking, sindrome dell’impostore, iperadattamento sono strategie di sopravvivenza, non patologie, sviluppate in contesti poco sintonizzati.
- L’invisibilità del disagio, la svalutazione dei vissuti o il rinforzo di comportamenti adattivi non integrati, sono altrettante trappole.
4. Diagnosi differenziale e doppia eccezionalità
- Alto potenziale e difficoltà possono coesistere (2e), creando profili complessi e contraddittori.
- Ciò conduce a sovra-diagnosi (patologizzazione dell’asimmetria) e sotto-diagnosi (non riconoscere un disagio reale).
5. Gestione delle risorse e funzioni esecutive
- Le capacità cognitive elevate non implicano gestione efficiente delle stesse.
- Osserviamo “fenomeni comuni” come: iperfocalizzazione, procrastinazione, variabilità del controllo, lentezza esecutiva.
- Questi fenomeni possono essere confusi come mancanza di volontà o motivazione.
6. Relazione con il contesto
- Sono spesso trascurati: bullismo, effetto Pigmalione inverso, discrepanze interne/esterne, senso di solitudine,che amplificano sofferenza o falso sé
- La comprensione dell’APC deve considerare la sintonizzazione ambientale, non solo le caratteristiche individuali.
Immagine: “La grande onda di Kanagawa” (1830 e il 1833) xilografia del pittore giapponese Katsushika Hokusai.