alcune note sul QI, plusdotazione e alto potenziale.

Come è noto, in Italia alcuni enti e professionisti distinguono gerarchicamente APC e plusdotazione
– APC = QI da 120 a 129 punti.
– plusdotazione = QI da 130 punti.

In tutto il mondo i due termini sono sinonimi e si riferiscono al QI da 130 punti.
Alcuni dei modelli teorici di riferimento alla distinzione gerarchica dei livelli di QI sono precedenti agli strumenti attuali di valutazione.

Conformemente alla pratica internazionale, considero sinonimi i due termini.

Si può ragionare e distinguere l’utilità di tale suddivisione, suddivisione che può avere una sua utilità. Evitiamo però di entrare in una concezione anacronistica dell’intelligenza e del QI.
Vediamo rapidamente alcuni nodi.

A) Già nelle prime versioni del WISC anni 1930, gli autori si erano accorti della cosiddetta legge del rendimento decrescente.
Il rendimento decrescente ha a che fare con il cosiddetto fattore G. Più il QI è alto, maggiori sono le competenze settoriali.
Abbiamo qui a che fare con un idea di intelligenza, come qualcosa di non unitario e monolitico.

B) L’analisi delle differenze. Nella popolazione plusdotata (APC) il 70-80% circa dei casi hanno un QI non interpretabile: dobbiamo ricorrere alla analisi delle differenze.
Oltre a ricorrere quindi allo IAG e all’ICC, vanno valutate le differenze fra scale del test.

C) Il QI è una informazione molto importante, ma rappresenterà forse il 30% delle informazioni che il test può dare.
Oltre alla analisi delle differenze (di cui sopra) tra scale, ci sono ancora:
– l’analisi delle differenze intra scala,
– l’ANALISI FATTORIALE CHC,
– i punti di processo …

D) La distinzione gerarchica: APC < plusdotato lascia insoddisfatti sulla sua unità “metrica” interna.

1) APC e plusdotato sono due etichette che fanno capo principalmente a due concezioni differenti del talento. La prima mette l’accento sul potenziale, qualcosa di possibile ma non necessariamente sviluppato.
Difficile metterle su un continuum.
2) La distinzione propone un confine sui punteggi superiori/inferiori a 130. Quindi attorno alle 2DS.
Nulla dice sulla distinzione tra gifted (≥130) e profoundly gifted (≥145).

E) La plusdotazione (l’APC) non è il QI. NON è un QI.

Dobbiamo considerare gli aspetti emotivi, relazionali e sociali.Capiamo quindi come il QI diventa una informazione spuria, poco indicativa sul piano pratico.
Proprio perché la concezione dell’intelligenza da gerarchica si modifica in qualitativa.

Guardiamo punti alti e bassi.
Confrontiamo alti e bassi cercando le IMPLICAZIONI e significati possibili.Quindi più che il QI e il livello del QI importante è sapere come si compone.

Non si insisterà mai troppo sull’analisi delle discrepanze, perbacco.
Giovanni Galli