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Un glossario dell’Alto Potenziale Cognitivo

Che cosa significa, davvero, essere ad alto potenziale cognitivo?
Non basta un numero, né un elenco delle abilità che una persona possiede. La plusdotazione è una configurazione complessa, nella quale cognizione, attenzione, emozione, identità e relazione con l’ambiente si intrecciano secondo equilibri spesso diversi da quelli attesi. 
“Logiche della complessità” non è soltanto un glossario. Le sue cento voci sono altrettanti punti di accesso a un modo di pensare il funzionamento ad alto potenziale: non come una somma di caratteristiche, ma come un reticolo dinamico di connessioni, asimmetrie e trasformazioni

L’identità nell’asincronia dei giovani plusdotati

Giovanni Galli, marzo 2026 AbstractIl testo analizza la condizione dei giovani plusdotati, evidenziando come la loro costruzione identitaria si sviluppi

L’ecosistema dell’attenzione nell’alto potenziale cognitivo

Nel panorama educativo contemporaneo, il focus attentivo dei soggetti ad alto potenziale (gifted) è spesso oggetto di equivoci: confuso con la distrazione o magari patologizzato come disattenzione. Tuttavia, incrociando le neuroscienze affettive con la psicologia della motivazione e la pedagogia attiva, emerge un quadro radicalmente diverso: l’attenzione è un ecosistema complesso che richiede condizioni specifiche per attivarsi.

Funzioni esecutive: disarmonia funzionale e “frizione evolutiva”

Come il metallo che prende forma sotto il martello e il fuoco di Efesto, il potenziale di un bambino necessita di “resistenza” per strutturarsi. La “frizione evolutiva” – il confronto con compiti sfidanti, coetanei o adulti competenti – è condizione necessaria affinché le funzioni esecutive, le abilità calde e fredde, e la metacognizione si integrino. Senza questo processo, il talento rischia di restare potente ma fragile, come metallo non ancora forgiato.

Plusdotazione: 4 lenti

La plusdotazione cognitiva non si limita a un’elevata capacità intellettiva: è un funzionamento complesso, caratterizzato da asimmetrie, intensità e specificità del pensiero e

Non tutte le fughe portano lontano.

Non tutte le fughe portano lontano. 
Il concetto di “fuga centripeta” è un’immagine per descrivere il paradosso di un’energia mentale che, non trovando sfogo nella complessità del mondo esterno, finisce per implodere, schiacciando l’identità del ragazzo.
Con la locuzione “fuga centripeta”, desidero dare un nome a un malessere che spesso, nel mondo della scuola, viene scambiato per pigrizia, arroganza o semplice disinteresse.

Plusdotazione: tra tempo sospeso e tempo sciupato

“Per me la scuola non è né troppo veloce né troppo lenta.
È un tempo che non ha ritmo.
E un tempo senza ritmo non insegna a danzare il pensiero.”

Studente di 14 anni

Le “mie” basi epistemologiche

Con una formazione psicologica, collego il paradigma tradizionale della plusdotazione (il più intelligente, il più sensibile, il più …)  per abbracciare un approccio costruttivista, relazionale e contestuale del talento, orientato alla promozione del benessere e della crescita della persona.

Una barriera sistemica alla realizzazione dell’alto potenziale APC. 

Siamo passati da una scuola fondata sull’“architettura lineare” a una società che stimola un “funzionamento reticolare visivo”. Il compito della scuola non è quello di scegliere tra i due, ma di fiondarsi nella modernità: custodire le abilità sequenziali e, al tempo stesso, valorizzare i nuovi stili visuo-spaziali, così da offrire agli studenti – e ai plusdotati in particolare – un ambiente di apprendimento all’altezza della complessità contemporanea.

Piccoli geni che soffrono di noia, soprattutto in classe

Di Simonetta Caratti, intervista a Giovanni GalliLa regione Ticino, 3 luglio 2025 “Ragionano in modo diverso. Più veloce, intuitivo. Ma