colloquio con Cristina Brasi, su Stroncature, 10 luglio 2020
Riflessioni intorno alla scuola di domani
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L’ecosistema dell’attenzione nell’alto potenziale cognitivo
Nel panorama educativo contemporaneo, il focus attentivo dei soggetti ad alto potenziale (gifted) è spesso oggetto di equivoci: confuso con la distrazione o magari patologizzato come disattenzione. Tuttavia, incrociando le neuroscienze affettive con la psicologia della motivazione e la pedagogia attiva, emerge un quadro radicalmente diverso: l’attenzione è un ecosistema complesso che richiede condizioni specifiche per attivarsi.
Funzioni esecutive: disarmonia funzionale e “frizione evolutiva”
Come il metallo che prende forma sotto il martello e il fuoco di Efesto, il potenziale di un bambino necessita di “resistenza” per strutturarsi. La “frizione evolutiva” – il confronto con compiti sfidanti, coetanei o adulti competenti – è condizione necessaria affinché le funzioni esecutive, le abilità calde e fredde, e la metacognizione si integrino. Senza questo processo, il talento rischia di restare potente ma fragile, come metallo non ancora forgiato.